mercoledì 20 novembre 2024

Arati - L'eliminazione delle tenebre

Arati vuol dire "eliminazione delle tenebre" ed è un rituale induista nel quale la luce, emessa da una o cinque fiamme, viene offerta al Divino. All’ondeggiare della fiamma della lampada davanti agli idoli si accompagna la recitazione di Mantra e frasi rituali.     

Nel caso di cinque luci esse simboleggiano i cinque elementi della terra, dell'aria, del fuoco, dell'acqua e dell'etere, rappresentando quindi la totalità del Cosmo. Le luci vengono mosse con una rotazione in senso orario davanti all'immagine della divinità. L'offerta della luce viene fatta con la mano destra. La lampada ha 5 uscite ed è alimentata da canfora, olio o burro. 

Arati è anche il canto devozionale tradizionalmente intonato durante il rituale. L'Arati viene eseguita solitamente al mattino e alla sera, o come conclusione di una pūjā (atto rituale diretto alla divinità, con offerte di fiori e cibo) o di una sessione di bhajan (è un particolare tipo di canto devozionale della tradizione Induista), di cui l'Arati rappresenta il momento culminante.  L'offerta della fiamma di canfora ha un preciso significato simbolico: poiché arde senza lasciare residui, essa rappresenta l'ego che, una volta raggiunta la realizzazione spirituale, scompare senza lasciare alcuna traccia. 

Ci sono vari tipi di Arati. Prenderemo in esame quella proposta dal Maestro Swami Vishnudevananda. È un interessante panoramica sul variegato mondo delle Divinità indiane, con aspetti spirituali molto profondi.

  Testo del canto devozionale -  Arati
-   Jaya jaya arati Vighnavinayaka 
    Vighnavinayaka sri Ganesha.
Il Dio Ganesha viene invocato per primo, figlio di Shiva e Parvati,  concepito dal sudore di Parvati a Kailasha. Shiva decapita il figlio, e quando lo scopre sostituisce la testa tagliata con la testa del primo animale che si incontra nella foresta con la testa rivolta verso Est.  Ganesha è colui che rimuove tutti gli ostacoli. Testa tagliata significa tagliare l'ego.
 
-   Jaya jaya arati Subrahmanya 
    Subrahmanya kartikeya 
Kartikeya è il fratello di Ganesha, nato da 6 goccie, sempre eternamente giovane, capo dei Deva e degli angeli
 
-  Jaya jaya arati Venugopala 
   Venugopala Venulola 
   Papavidura navanita cora 
“Venu” significa “flauto di bambù” e “gopal” che significa “colui che protegge il bestiame” e quindi fa riferimento a Krishna. Krishan è un Avatar (reincarnazione di Visnu) e viene rappresentato in tutte le sue fasi di vita. Papavidura significa peccato. 
 
-   Jaya jaya arati Venkataramana 
    Venkataramana shankataharana 
   Sita Rama Radhe shyama 
Venkataramana è un rishi,  c'è  un tempio a lui dedicato a Mangalore. 
Rama e Ravana il demone con 11 teste (rappresentano i 10 sensi + la mente), 9 porte rappresentano i nostri orifizi, la battaglia rappresenta la lotta tra la nostra parte spirituale e la parte materiale.
 
-   Jaya jaya arati Gauri manohara 
   Gauri manohara bhavani shankara 
   Samba Sadashiva Uma Maheshvara 
Gauri significa bianca e rappresenta la Dea Parvati, il principio femminile. Nel tantrismo Shakti il principio femminile.    Shankara è l'aspetto benevolo di Shiva. Shiva e Parvati diventano una unica persona, i due principi che danno vita all'umanità.L'energia divina prende la forma sonora sotto forma di mantra, prende la forma sottile sotto forma di yantra. 
 
-   Jaya jaya arati Raja Rajeshvari 
   Raja Rajeshvari Tripura Sundari 
   Maha Lakshmi Maha Sarasvati 
   Maha Kali Maha Shakti 
Saraswati è lo studio, e la conoscenza.   Kali ha varie braccia che portano delle teste tagliate degli Asura (demoni) che sono le energie negative in noi. Kali è la distruttrice del male e  noi siamo immersi nella Maya (il mondo illusorio).  La felicità è la nostra dimensione naturale, dobbiamo solo scoprirla in noi; ma non ricreandoci ogni volta nuovi obiettivi.  Dovremmo solo cercare di morire di come siamo nati.   L'energia negativa dovremmo contrastarla con l'amore, i cattivi hanno paura solo dell'amore.  Per avanzare nel cammino spirituale occorre forza della volontà, conoscenza e azione. 
 
-   Jaya jaya arati Anjaneya 
   Anjaneya Hanumanta 
   Jaya jaya arati Dattatreya 
  Dattatreya Trimurti avatara
Pronunciando il nome di Rama si prendono poteri (siddhi).  La devozione di Hanuman verso Rama lo porta a diventare un semidio. 
Dattatreya è il dono fatto a Atri. Surya è una delle 12 divinità solari, fonte di vita.  A livello nutritivo la pianta assorbe direttamente l'energia dal sole per questo è consigliata una alimentazione vegetariana.
 
-   Jaya jaya arati Adityaya 
   Adityaya Bhaskaraya 
   Jaya jaya arati Senishvaraya 
   Senishvaraya Bhaskaraya 
 
-   Jaya jaya arati Shankaracharya 
    Shankaracharya advaita gurave
Shankaracharya significa gioiello della discriminazione. Si usa la ragione per superare la ragione.
Shankaracharya  è colui che ha inventato la filosofia Advaita Vedanta,  Vedanta significa fine dei Veda; ossia la parte finale dei Veda, la parte filosofica (le Upanishad) oppure la fine del Vedanta significa illuminazione.  Nell'Advaita Vedanta c'è una sola realtà, con la lama della discriminazione si riesce a discriminare tra il reale e il Non reale, si arriva alla realtà ultima (oltre la realtà).
Controlla il corpo, e poi vai oltre.
Controlla il respiro, e poi vai oltre.
Controlla la realtà con la mente, e poi vai oltre.
 
Poi iniza il saluto ai Maestri 
 
-  Jaya jaya arati Sadguru natha 
   Sadguru natha Sivananda

-  Jaya jaya arati Vishnudevananda 
Vishnudevananda sri guru natha 
 
- Jaya jaya arati agastya munaye 
Agastya munaye shri rama priyaye
Agastya fu un guru, i Deva esseri luminosi legati ai cicli cosmici, cercano l'amrita nell'oceano del latte immortale. Gli Asura sono alla ricerca dell'immortalità, Monte meru, il serpente, la tartaruga. 
 
- Jaya jaya arati ayappa swamiye 
Ayappa swamiye dharmashastave 
Ayappa è figlio di Shiva e Vishnu e protettore del Dharma (leggi).  Tempio dedicato a Bhrama a Puskar. Essendo Brahma il creatore della natura (maya) non ci sono molti templi a lui dedicati, perchè si cerca di distaccarsi dalla natura. 
Gli Asura ricevono i poteri da Brahma.  Narashima, Mezzo uomo e mezzo leone, uccide l'asura che voleva l'immortalità.
 
- Jaya jaya arati jesus gurave 
moses gurave buddha gurave 
Jaya jaya arati mohammed gurave 
Guru nanak gurave samasta 
gurubhyoh namah 
Jaya jaya arati venugopala 
 
- Om na tatra suryo bhati na chandra tarakam 
Nema vidyuto bhanti kuto yamagnaih 
Tameva bhantam anubhati sarvam 
Tasya bhasa sarvamidam vibhati 
 
Il saluto ai fiumi sacri 
 
- Om gange ca yamune caiva godavari 
sarasvati narmade sindhu kaveri 
namastubhyam namo namah 
 
. Tvam eva mata ca pita tvam eva 
Tvam eva bandhush ca sakha tvam eva 
Tvam eva vidya dravinam tvam eva 
Tvam eva sarvam mama deva deva 
 
. Kayena vaca manasendryairva 
Buddhiatman va prakritessvabhavat 
Karomi yadyat sakalam parasmai 
 Narayanayeti samarpayami
 
- Sarva dharma parityajya 
mamekam sharanam vraja 
Aham tva sarva papebhyo 
mokshashyishyami ma suchah
 

Dal sito    https://www.cyswamivishnu.com/

Nessun commento:

Posta un commento

Introduzione al Blog

Il Blog è nato nel marzo 2021, in tempo di pandemia, per comunicare e condividere le mie letture e i miei interessi.  Nel Blog ci sono ci...