Il termine “Yoga” ha assunto il significato odierno attraverso una lunga evoluzione.
Prima (nel Rig -Veda) esso veniva impiegato per indicare una “connessione”, come il connettere le diverse singole parole che compongono una frase o una formula, dando loro un senso.
Successivamente venne impiegato per indicare l'atto di “mettere sotto controllo” i sensi e gli istinti dell'essere umano: questi dovevano essere resi ubbidienti e al servizio dell'intelletto (l'auriga che tiene le redini del carro), e non rimanere dei selvaggi e dei tiranni nella vita dell'uomo.
Infine si giunse al concetto di “integrazione”. Tutti gli aspetti di un essere umano vivente: corpo, istinti, emozioni, pensieri, mente, devono essere adeguatamente e armonicamente sviluppati, e sottoposti alla guida superiore dell'intelletto, e si ha la “realizzazione del Sé"; la conoscenza della nostra vera natura, consistente in pura coscienza, pura esistenza. Il termine “yoga” indica genericamente qualunque via indiana per l'auto-sviluppo, comprensione e trascendimento, nonché lo stato di unione con l'Essere assoluto.
Bisogna tener presente, infine, che il termine ‟Yoga‟‟ viene impiegato sia per definire il Fine (il nuovo Stato di essere realizzato), sia i Mezzi (le tecniche impiegate per realizzarlo). Il termine si compone della radice verbale “yuj” (unire, congiungere) e dal suffisso “ghan” (processo in atto).
Dal punto di vista del Fine , “yuj” significa “unione, legame ”; Vyasa ci dice che, allora, da questo punto di vista, lo yoga è sinonimo di “Samadhi” (sam+a+dha) che in termini moderni possiamo chiamare “Integrazione‟. L'integrazione di cui si parla è tra le diverse parti dell'essere umano. Possiamo definire l'integrazione come un processo che si compie in tre momenti:
- mettere insieme parti diverse: unione (samyoga)
- mettere ogni parte al posto giusto: equilibrio (samatva)
- sottoporre tale processo ad una guida intelligente: controllo (samyama).
Dal punto di vista dei Mezzi, la stessa radice “yuj” significa:
- tecnica, metodo - disciplina (yukti)
- elevazione (upaya)
- progressione, rafforzamento, eliminazione dei punti deboli (sannahana).
Lo Yoga è un processo di cui si conosce l'inizio ma non la fine, dato che sfocia nell'Infinito e rimane incomprensibile a chi non lo pratica.
Definizion di yoga date dal Dr. Manohar Laxman Gharote che è stato Direttore del prestigioso Kaivalyadhàma Institute di Lonàvlà (Bombay). Ha condotto e conduce un'intensa attività seminariale sullo yoga nel proprio Paese e all’estero (Germania, Brasile, Argentina, Italia e Giappone). Ha pubblicato in India e in Germania diverse opere.

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