Lo Yoga Rahasya ("I Segreti dello Yoga") è un antico testo sanscrito attribuito al saggio del IX secolo Śrī Nāthamuni, fondamentale per la visione inclusiva e terapeutica dello yoga. Recuperato nel XX secolo dal maestro T. Krishnamacharya, il testo sottolinea l'accessibilità dello yoga per tutti, indipendentemente da età o genere, focalizzandosi su bhakti (devozione), prapatti (abbandono) e sull'adattamento delle pratiche (asana e pranayama) alle esigenze individuali.
Ecco i punti chiave del Yoga Rahasya di Nāthamuni:
- Origine e Riscoperta: Sebbene risalente al IX secolo, si narra che Nāthamuni abbia ricevuto questi insegnamenti in trance meditativa da Nammalvar. Dopo essere andato perduto per secoli, il testo è stato riscoperto e tramandato da T. Krishnamacharya.
- Approccio Inclusivo: Il testo evidenzia che lo yoga non è solo per rinuncianti, ma per tutti, inclusi i capifamiglia, le donne e le persone di ogni ceto sociale.
- Prapatti Yoga: A differenza dell'Ashtanga Yoga classico, che in quel periodo era limitato, Nāthamuni introduce la Prapatti (completa devozione/abbandono al divino) come via accessibile per il raggiungimento spirituale.
- Yoga Terapeutico e Personalizzato: Il testo offre approfondimenti sulla salute, la guarigione e l'applicazione terapeutica dello yoga. Enfatizza che gli asana dovrebbero essere adattati alla struttura corporea del praticante e che la respirazione (pranayama) è cruciale per la stabilità mentale.
- Struttura: Il Yoga Rahasya contiene insegnamenti su asana, pranayama, bandha e, in modo significativo, sulla spiritualità applicata alla vita quotidiana.
Questo testo è pilastro della tradizione Viniyoga, che pone l'accento sull'adattamento dello yoga all'individuo.

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