Dopo l'indipendenza dell'India, c'è stato un movimento verso la riscoperta e la rivalutazione delle tradizioni e della cultura indiana, tra cui lo yoga. Swami Kuvalayananda (1883 - 1966), è stato uno dei pionieri dello yoga, anche se poco conosciuto in Occidente, ed ha
contribuito a mettere a punto la tecnica yoga, così come la conosciamo
oggi. Ha creato un centro sperimentale vicino a Bombay e le sue tecniche di yoga vertevano sul benessere fisico e l'equilibrio mentale. Ha iniziato la ricerca sullo yoga nel 1920 e ha pubblicato la prima rivista specificamente dedicata allo studio dello yoga, Yoga Mimamsa, nel 1924. Maestri conosciuti in Occidente come Iyengar, Krishnamacharya e Indra Devi erano stati suoi discepoli.
Ottenne brillanti risultati a scuola, tra cui anche una borsa di studio. E' stato un grande intellettuale: studioso di sanscrito, amante della poesia e della filosofia indiana, dei classici indiani come il Mahabharata, il Ramayana, e dei Purāṇa che sono un gruppo di testi sacri hindū di carattere principalmente mitico e cultuale.
Durante la vita universitaria, Swami Kuvalayananda fu influenzato da grandi personalità politiche, tanto che lasciò l'istruzione universitaria per lavorare attivamente per la causa del risveglio politico e sociale dell'India.
Tra i suoi ideali c'era quello di dare un'educazione di base alle masse indiane e per questo a fianco del maestro di yoga, esercitò la carriera di insegnante. E' riconosciuto come il padre degli studi scientifici di ricerca yogica ed uno dei suoi obiettivi era quello di conciliare gli aspetti spirituali dello yoga con la scienza moderna. Questa nuova immagine dello yoga cominciò ad attirare i primi ricercatori universitari e medici occidentali.
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