giovedì 5 marzo 2026

Capodanno tibetano - Yongei Mingyur Rinpoche

Nella cultura tradizionale, Losar, il Capodanno Tibetano, è un momento per pulire le case, offrire preghiere e riunirsi con le persone care. Nella vita moderna, può essere anche un momento per "pulire" le nostre abitudini interiori: narrazioni obsolete, reazioni inconsce e credenze limitanti. Proprio quando aggiorniamo la nostra tecnologia, possiamo aggiornare la nostra mentalità.    

L'educazione buddhista oggi non è fatta per restare solo nei monasteri. Appartiene alle classi, alla ricerca, alla leadership, alle famiglie e alle conversazioni quotidiane. 
 
La consapevolezza non è separata dalla psicologia moderna. La compassione non è separata dalla responsabilità sociale. La saggezza non è separata dal processo decisionale quotidiano.
Questo nuovo anno, possiamo impegnarci in tre semplici intenzioni:
1. Consapevolezza — Formare l'attenzione in un mondo distratto.
2. Compassione — Rispondere invece di reagire.
3. Saggezza — Applicare una visione senza tempo alla vita moderna.
Losar ci ricorda che il rinnovo è sempre possibile. Ogni respiro è un nuovo inizio. Ogni difficoltà è un campo di allenamento. Ogni relazione è un'opportunità per praticare la gentilezza.
 
Possa quest'anno sostenere un apprendimento più profondo, comunità più forti e l'integrazione della saggezza antica con la comprensione moderna.
Calorosi auguri per un anno nuovo pieno di significato e risveglio.
 
Vedi https://www.youtube.com/watch?v=CTwJd3MgSZk
 
Yongey Mingyur Rinpoche è un rinomato maestro di meditazione tibetano, nato nel 1975, noto per integrare l'antica saggezza buddhista (lignaggi Karma Kagyu e Nyingma) con la ricerca scientifica moderna su cervello e mente. Autore di best-seller come La gioia di vivere, guida la comunità internazionale Tergar.   Vedi: https://tergar.org/yongey-mingyur-rinpoche

Presenta la meditazione in modo accessibile, focalizzandosi sulla consapevolezza, la neuroscienza e la psicologia, rendendola adatta anche a un pubblico occidentale. A 13 anni ha intrapreso un ritiro di tre anni e nel 2011 ha lasciato il suo monastero per un ritiro itinerante di quattro anni come yogi errante, vivendo in condizioni di povertà per approfondire la propria pratica. È autore di libri di successo internazionale, tra cui La gioia di vivere e Il monaco errante. Insegna in tutto il mondo ed è attivo in progetti sociali, ambientali e medici. Il suo approccio mira a superare la distinzione tra meditazione formale e vita quotidiana, promuovendo la "meditazione naturale".

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