sabato 11 gennaio 2025

Il significato di meditare

Per illustrare che cosa è la meditazione prendiamo le frasi dei tre grandi meditanti.               

 La parola meditare è spesso usata impropriamente; per l'occidentale meditare si riferisce a mens, al mentale e alla sua attività. Invece, per l'orientale, la pratica è rivolta in altre dimensioni, per superare il mentale, per arrivare a stati superiori di coscienza e contemplazione, ossia arrivare a degli stati di coscienza diversi dal comune per entrare in contatto con la parte più spirituale dell'essere, al nostro vero Sé.     L'uomo vive identificato con i contenuti della mente, creati soprattutto dalle emozioni, è un'esperienza ricolorata dal mentale, si producono così immagini distorte scambiate per realtà e ci si allontana dalla visione oggettiva. - Amadio Bianchi.

La parola sanscrita per meditazione, “bhavana”, significa “coltivare” le qualità positive dell'essere umano e la parola tibetana “gom” significa “familiarizzare” con il funzionamento della mente. Così, in un certo senso, la meditazione si riferisce all’allenamento della mente, coltivando qualità salutari, come la presenza attenta e l’amore altruistico, e in un altro modo si riferisce al diventare più familiare con il funzionamento della nostra mente e, infine, con la vera natura della mente, che è sia consapevole che priva di esistenza intrinseca. Si possono anche distinguere due tipi principali di meditazione: analitica e contemplativa. La prima si usa per esempio quando si de-costruisce la nozione di un “sé” indipendente, unitario e duraturo o quando si medita sull’impermanenza e l’interdipendenza di tutti i fenomeni; la seconda è quella di riposare nella natura ultima della mente, nell’unione di apparenza e vuoto. La meditazione non è un vuotarsi la testa, ma diventare a poco a poco un miglior essere umano. Occorre praticare la meditazione per individuare le cause e le tossine mentali che ci perturbano, per liberarsi dai conflitti interiori.  - Matthieu Ricard

La meditazione non è pensare con gli occhi chiusi o schiarirsi le idee. La meditazione è un allenamento per coltivare una visione calma e lucida del mondo e di se stessi. È un allenamento della mente per andare verso questo. La meditazione mindfulness, che è quella che ho insegnato per molto tempo e che pratico ogni giorno, segue un percorso che passa attraverso il momento presente: ci centriamo sulla nostra esperienza del momento, che osserviamo con distacco (respiro, corpo, suoni, pensieri); poi, da questo punto di ancoraggio nel presente e nella realtà, osserviamo il funzionamento della nostra mente, del nostro corpo e la nostra connessione con il mondo.   - Christophe André 

Per Mauro Bergonzi, fautore del NON dualismo, la meditazione non consiste nel fare, ma nello smettere di fare e di identificarsi con un io illusorio. Diventa così un’esplorazione della propria vera natura e una celebrazione spontanea della vita, in cui tutto si manifesta nella coscienza senza sforzo. La meditazione non è separata dalla vita, ma ne rappresenta l’essenza.  L' obiettivo principale è il raggiungimento del silenzio, soprattutto quello della mente, che nella società moderna spesso spaventa. Questo silenzio si sviluppa gradualmente: prima attraverso il rilassamento del corpo, poi tramite la consapevolezza e  l’attenzione al respiro, che funge da ponte tra corpo, mente ed energia. Con la pratica, il respiro diventa sempre più sottile, favorendo uno stato di pace profonda. Un altro passaggio importante è il ritiro dei sensi, cioè il distacco dalle stimolazioni esterne per raggiungere una maggiore concentrazione e interiorità. Questo processo può essere facilitato focalizzando l’attenzione su un unico punto, come il respiro o un’immagine. L’essere umano tende a identificarsi con i pensieri, creando l’illusione di un io separato. In realtà, la nostra vera natura è la coscienza, uno spazio di consapevolezza in cui i pensieri appaiono e scompaiono. Quando la mente tace, questa illusione si dissolve. L’idea di un “io” che medita per ottenere l’illuminazione è considerata un paradosso. La vera comprensione porta a vedere che non esiste separazione tra individuo e totalità, la meditazione è un’espressione della totalità.

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