domenica 26 aprile 2026

Due vie dell'Uno - Vittorio Marchi e Federico Faggin

Vittorio Marchi e Federico Faggin sono due fisici italiani che, pur partendo da percorsi diversi, convergono nel superamento del materialismo scientifico, proponendo una visione in cui la coscienza è una realtà primaria e unitaria.    Entrambi esplorano il legame tra fisica quantistica e spiritualità, vedendo l'Uno (la coscienza)  ✦  alla base dell'universo.   
 Entrambi parlano di coscienza, di unità, di realtà non riducibile alla materia. Eppure, la loro prospettiva nasce da due sponde diverse dello stesso oceano.

Marchi parla da dentro l’Uno, come un mistico che ha già dissolto la separazione. Partendo dal “sapere interiore”, lo usa per dissolvere la scienza. Non cerca, non dimostra, non costruisce ponti.
Per lui la coscienza non “appartiene” a un essere umano: è ciò che tutto è.
La materia, il tempo, il pensiero — sono onde che sorgono e svaniscono nella stessa coscienza che le osserva.      Non c’è evoluzione, ma solo ricordo.  Ricordo che l’onda non è mai stata separata dal mare.
Marchi dissolve i confini: “Non c’è nulla da raggiungere, sei già l’Essere che cerchi.”  Parla la lingua dell’energia, della risonanza e dell’esperienza diretta: la sua frequenza è pura, immediata, senza mediazioni.

Faggin parla verso l’Uno, come uno scienziato che sta costruendo un ponte tra due mondi. Parte dalla scienza e cerca di includervi lo spirito. Cerca di mostrare che la coscienza non è un prodotto del cervello, ma la sua sorgente invisibile. Vuole unire conoscenza e esperienza, logica e amore, fisica e spirito.
Per lui la vita è un viaggio di evoluzione della coscienza, un cammino verso la piena consapevolezza di sé come parte del Tutto.  Per Faggin: “Ogni esperienza è un passo del Divino che si scopre nel mondo.” Porta avanti una costruzione concettuale e scientifica affascinante, che rischia però di allontanare dalla percezione immediata dell’Uno; della la realtà così com’è.

Punti di Convergenza.   Entrambi sostengono che la scienza moderna stira verso una comprensione olistica in cui il creatore e il creato sono la stessa cosa. Vedono l'Universo come una manifestazione della coscienza, unendo fisica e misticismo orientale. Contestano l'idea che la realtà sia fatta solo di materia inerte, attribuendo un ruolo centrale al "Sè" o all'Uno. 
Entrambi ricordano che la realtà non finisce dove finisce la nostra percezione: una ci invita a ritornare a Casa, l’altra a costruirla qui.
Entrambi possono aiutarci, in base alla nostra frequenza attuale, a acquisire maggiore consapevolezza e ad avvicinarci a un reale risveglio.
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Vittorio Marchi (1937–2021) è stato insegnante di fisica e ricercatore indipendente, noto per i suoi studi sul legame tra scienza e spiritualità. Marchi parlava "da dentro l'Uno", concentrandosi sulle potenzialità della coscienza e della macchina umana.Sosteneva che la materia, il tempo e il pensiero siano onde che sorgono e svaniscono nella stessa coscienza. 
Opere chiave: L'Uno detto Dio, La Scienza dell'Uno, Mirjel, il Meraviglioso Uno.

Federico Faggin (1941) è un fisico, inventore del primo microprocessore (Intel 4004) e imprenditore, protagonista della rivoluzione della Silicon Valley. Dopo una carriera nel silicio, si è dedicato allo studio della consapevolezza, fondando la Federico and Elvia Faggin Foundation. Propone che la coscienza non sia un prodotto del cervello, ma una realtà fondamentale e irriducibile, che precede la materia e lo spazio-tempo. 
Opere chiave: Silicio, Irriducibile, Oltre l'invisibile.

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