lunedì 11 maggio 2026

La banalità del bene

"La tecnologia ci informa in un minuto su tutto quello che sta accadendo nel mondo come atrocità, i giornalisti, avidi di sensazionalismo, ci inondano di immagini violente e barbariche. Purtroppo i media non menzionano (o raramente) ciò che c'è di bello, buono e semplice nel mondo, né vicino casa nostra.
    Penso che bisogna ridare speranza e un'immagine più giusta della natura umana. Una persona ventenne, in Europa, ha visto più di 40.000 immagini di morti violente sui media.
    La tecnologia ci rende consapevoli di tutto. C'è un'overdose di immagini aberranti e di barbarie. Questa fenomenale distorsione ci porta all'idea del "mondo cattivo". L'uomo sarebbe cattivo. Il mondo un pozzo di violenza.
  In realtà, la violenza non smette di diminuire da cinque secoli. La maggior parte delle volte, la stragrande maggioranza dei sette miliardi di esseri umani si comporta decentemente l'uno verso l'altro. Dimentichiamo la banalità del bene.
" - Matthieu Ricard 

 

Biologo molecolare, Matthieu Ricard è anche membro attivo dell'Istituto Mind and Life, associazione che cerca di approfondire la comprensione scientifica di come funziona la mente al fine di ridurre le sofferenze interne.
 Partecipa a progetti di ricerca sugli effetti dell'allenamento mentale, anche sulla neuroplasticità cerebrale, l'equilibrio emotivo e l'invecchiamento, con un accento sulle meditazioni sulla compassione, che hanno reso particolarmente chiaro le differenze tra empatia e compassione. Ha anche co-firmato molte pubblicazioni scientifiche.
 Infatti, una verità fondamentale viene spesso trascurata: la maggior parte degli esseri umani vive, agisce e interagisce con gentilezza, discrezione e decenza, ma questo non fa i titoli per i giornali.
 I media tradizionali e digitali hanno infatti un'attrazione per ciò che è raro, spettacolare o scioccante.

Non è una novità: una catastrofe attira l'attenzione, mentre un ordinario atto di solidarietà passa inosservato. Questo crea una distorsione cognitiva: finiamo per credere che violenza, cinismo e crudeltà siano ovunque, eppure rimangono minoritari in  proporzione.
    La realtà è più sfumata:
    • La violenza è diminuita (come dimostrato da Steven Pinker in The Better Angels of Our Nature).
    • Il bene è spesso silenzioso, quotidiano e invisibile. È un vicino che aiuta, uno sconosciuto che ascolta, una mano tesa nell'ombra.
    Questa "banalità del bene" merita un riconoscimento, non per negare gli orrori del mondo, ma per bilanciare il nostro sguardo e mantenere fiducia nella nostra umanità.
    Francine Drums

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