martedì 4 agosto 2026

Zazen: La pratica della meditazione Zen

Zazen: La pratica dello meditazione zen in un tempio buddista è un documentario diretto da Stanislas Wang-Genh presso il tempio Ryumonji in Alsazia. 

Il documentario è un’immersione didattica nella vita quotidiana dei monaci e delle monache zen Sôtô e illustra in dettaglio i principi fondamentali di questa scuola. Il film spiega come sedersi su un cuscino (zafu), nella posizione del loto o del mezzo loto, con la schiena dritta e il respiro regolare. Mostra la pratica collettiva che scandisce la giornata del monastero (cerimonie, lavoro quotidiano o samu). L'obiettivo dello Zen è osservare i propri pensieri senza attaccarvisi, imparando a ricentrarsi sul momento presente. 

Si pratica zazen (meditazione zen) su uno zafu (il tradizionale cuscino rotondo, ciò richiede una postura precisa per allineare la colonna vertebrale e favorire la stabilità. Si allunga la colonna vertebrale verso il soffitto e si rilassano le spalle, lasciandole cadere naturalmente. Si uniscono le mani nel cosmic mudra (hoka jōin): mano sinistra sopra la destra, palmi rivolti verso l'alto, pollici che si toccano leggermente formando un ovale. Si portano le mani all'altezza dell'addome. Il mento deve essere leggermente rientrato. Gli occhi sono socchiusi e si fissa lo sguardo a circa un metro e mezzo di distanza davanti , con un angolo di circa 45 gradi verso il basso.

Nello Zen, si eseguono tre inchini profondi a terra (chiamati San Pai o Gotai Tochi) nei seguenti momenti formali della pratica nello Zendo (sala di meditazione):  
  • Prima e dopo il canto dei Sutra: è il momento più comune e regolare durante la liturgia quotidiana. All'inizio e alla fine delle cerimonie.
  • All'inizio e alla fine di un ritiro intenso (Sesshin). 
  • Durante l'incontro formale privato con il Maestro (Dokusan o Sanzen): il praticante li esegue entrando e uscendo dalla stanza del Maestro.
I tre inchini sono un rituale di purificazione e devozione. Rappresentano la sottomissione dell'ego, l'umiltà e la riverenza verso il Triplice Gioiello:Il Buddha: Un omaggio al Maestro e al potenziale di risveglio presente in ogni essere. Il Dharma: Il rispetto per gli insegnamenti e la Via della liberazione. Il Sangha: La gratitudine per la comunità dei praticanti, monaci e laici.   Il gesto si esegue portando le mani giunte all'altezza del petto (añjali), poi alla fronte, alla bocca e al cuore (per purificare pensieri, parole e azioni). Infine, ci si inginocchia poggiando la fronte a terra, con i palmi rivolti verso l'alto.

Esistono due importanti templi Zen di scuola Soto chiamati Ryumon-ji (Tempio della Porta del Drago): uno in Europa (Francia/Alsazia a un'ora da Strasburgo) e uno negli Stati Uniti (Iowa). Entrambi offrono ritiri, meditazione (zazen) e una vita monastica attiva. 

  •  Link al film: https://www.youtube.com/watch?v=zFhJptNnum8 
  • IL film si trova anche sul sito Vimeo alla voce «ZAZEN Il film» 
  • Potete  consultare gli insegnamenti tramite il portale ufficiale della Meditazione zen:  www.meditation-zen.org 

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