Si tende a separare nettamente l’amicizia dall’amore, come se fossero due territori distinti con una frontiera precisa, due categorie di sentimento che non si mescolano. L’amore è intenso, viscerale, a volte doloroso. L’amicizia è serena, stabile, sicura. Ma non esiste questa separazione netta.
“Un rapporto d’amicizia che sia fra uomini o fra donne, è sempre un rapporto d’amore. E in una carezza, in un abbraccio sincero, in una stretta di mano a volte c’è più sensualità che nel vero e proprio atto d’amore.”
La sensualità nel senso più ampio è presenza fisica, calore, intensità del contatto. Un abbraccio dato con piena presenza – con tutto il corpo, con tutta l’attenzione rivolta alla persona – può contenere più intimità reale di un atto fisico distratto o abitudinario.
Ci sono abbracci che cambiano davvero le giornate. Strette di mano che comunicano qualcosa che le parole non riuscirebbero a dire. Contatti fisici tra amici che contengono anni di storia, di fiducia, di cura reciproca condivisa, e quella densità accumulata si sente. “Le amicizie vere sono quelle che sopravvivono al silenzio, alla lontananza, al cambiamento. Non hanno bisogno di essere continuamente nutrite per non morire — sono fatte di radici, non solo di rami.”
L’amicizia profonda è la capacità di ritrovarsi dopo mesi o anni come se il tempo non fosse passato. Non perché ci si sia dimenticati di quanto fosse trascorso, ma perché la base del legame è abbastanza solida e radicata da non aver bisogno di alimentazione continua. Quelle amicizie “radicate” – poche, preziose, difficili da costruire e difficili da perdere – sono tra le cose più preziose che esistano nella vita di un adulto. “Amare un amico o un’amica significa accettarli com’erano, com’erano stati e come sono diventati. È un amore che non chiede di essere diversi.”
Questa è forse la caratteristica più rara e più preziosa dell’amicizia autentica: l’assenza di progetto sull’altro. Nelle relazioni romantiche c’è spesso – anche inconsciamente – il desiderio che l’altro cambi, migliori, diventi più di quello che è. L’innamoramento porta spesso con sé una proiezione: si ama anche la persona che si immagina che l’altro potrebbe diventare. Nell’amicizia profonda questa componente è assente o molto ridotta. Si accetta la persona intera – con i cambiamenti, con le evoluzioni, con le incoerenze e le contraddizioni – senza chiedere che diventi qualcos’altro o qualcun altro.

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