lunedì 15 giugno 2026

Yoga in sei settimane - Indra Devi

Yoga deriva dalla radice yuj che significa unione, lo scopo è unire l'uomo, il finito con l'infinito, con la Coscienza cosmica, con la realtà ultima. Il raja Yoga, della consapevolezza e la forma più elevata di yoga ed inizia con l'hatha Yoga (ha: sole   e   tha: luna).  Le ultime quattro fasi dello hatha yoga fanno già parte del raja yoga.  Gli yogi ritengono il corpo come il tempio dello spirito vivente, e quindi, deve essere portato al più alto livello di perfezione per poter affrontare gli stadi avanzati del percorso yoga, che richiedono un notevole sforzo.  Le posizioni yoga tendono a normalizzare le funzioni dell'intero organismo;  a regolare gli involontari processi di respirazione, circolazione, digestione, eliminazione, metabolismo. A sollecitare le attività delle ghiandole, degli organi del sistema nervoso e della mente.
Durante la respirazione occorre lasciare le narici inattive, e usare l'area faringe.  Nella respirazione profonda, si riempe prima la parte parte inferiore dei polmoni, poi la parte mediana e poi quella superiore; nell'espirazione si svuota la parte superiore, mediana e inferiore...  La colonna vertebrale è eretta, testa dritta, bocca chiusa, ci si concentra nell'area della faringe, nella parete posteriore della bocca, e contraendo i muscoli, si inizia ad inspirare aria lentamente senza impiegare le narici, che rimarranno inattive durante il processo di respirazione.
 
 
Esercizi per il collo. La schiena in posizione eretta, ruotare dolcemente la testa. 1- portare la testa avanti e indietro, 2- ruotare la destra a destra, ritornare al centro, ruotare a sinistra e ritornare al centro, 3- flettere la testa a destra, come se qualcuno tirasse l'orecchio verso la spalla, ritornare alla posizione iniziale poi flettere la testa a sinistra. 4- allungare il collo in avanti, come una tartaruga, e riportarlo nella posizione iniziale. Poi massaggiare il collo.      Si ottengono anche benefici per i nervi oftalmici.   
Esercizi per gli occhi.  1- Alzare lo sguardo e fissare un punto visibile in alto senza sforzo e senza muovere la testa.  poi fissare un punto a terra;  2- poi a sinistra e poi a  destra all'altezza degli occhi; 3-  poi ruotare gli occhi nel senso delle lancette dell'orologio e poi all'inverso.  4- portare  una penna davanti agli occhi (oppure il pollice) e fissarla, individuare un punto lontano è fissarlo.  Alternare l'attenzione da vicino a lontano e viceversa...   5- strofinare i palmi delle mani, produrre calore e portarli sugli occhi, incrociando le dita delle mani sulla fronte.
Posizioni yoga. La prima cosa da capire è che non sei in competizione con nessuno, nemmeno con te stesso. È possibile tenere lontana la vecchiaia, finché la spina dorsale rimane in buone condizioni di agilità e flessibilità e continuiamo a darci degli obiettivi. 
Per sciogliere la colonna fare l'esercizio del dondolo. Poi posizione udhitta padasana ( gamba aderente al pavimento, l'altra perpendicolare al pavimento  e viceversa).    Posizioni yoga - da pag. 35 a pag 45. Udhitta Padasana, posizione delle gambe erette. Janushirshasana, posizione testa ginocchio.
Padmasana, la posizione del Loto una delle fondamentali insieme alla posizione sulla testa, aratro, cobra (agisce sulle ghiandole surrenali, tonifica il sistema nervoso simpatico),  a spirale (o torsione), posizione di stiramento, posizione accovacciata o utkasana).  Sono  importanti uddyana bandha ( anche nauli) e gli  yoga mudra.
Le ghiandole endocrine o a secrezione interna secernono determinati ormoni senza i quali il nostro organismo non potrebbe funzionare.
Esercizi di respirazione (pag. 46).  1- Sdraiarsi sulla schiena, appoggiando i piedi a una parete. 2- in piedi, incrociare un piede con l'altro, provare a flettere il busto in avanti fino a toccare con le punte delle dita il pavimento.  Poi in savasana.  Disteso, immagina di veder scorrere una bianca nuvoletta vagante per il cielo.  Immagina di essere questa nuvoletta. Ti senti leggero, disteso, incontri un'altra nuvoletta. Scivoli sopra una foresta, un lago, da dove vedi il tuo riflesso. Ti senti libero e felice come una nuvola nel cielo. 
Poi fare degli esercizi di meditazione concentrando la mente sulla luce infinità, sull'amore dentro e fuori di te.   Ripetere i seguenti versi: "Dall'irreale al Reale, dal buio alla luce, dalla morte all'immortalità, OM, shanti, shanti, shanti".  Ricorda a te stesso, durante il giorno, che sei di origine divina e che vivi su questa terra per portare amore, bene e pace a tutti.  Occorre dormire con i piedi a sud e la testa a nord.

Pag. 53.  La respirazione  costituisce l'essenza dello yoga ma anche di tutta la vita. Le cellule sono dei palloni, se sono gonfie, rimbalzano in aria, se non sono ossigenate si afflosciano. Come può un uomo pensare, creare e lavorare nel pieno delle sue facoltà, se non usa mai più di un terzo delle sue capacità respiratorie? Per mantenere le cellule efficienti ci vuole un buon metabolismo dell'ossigeno. Gli yogin hanno scoperto da tempo la forza straordinaria della respirazione profonda. Il tumore nasce dalla deficienza di ossigeno delle cellule malate. L'ossigeno è necessario a evitare il deperimento fisico e la vecchiaia. Sono importanti anche le tecniche di depurazione e l'alimentazione.  
La posizione yoga mudra è una posizione molto importante, per il suo valore spirituale, negli stadi avanzati dell'addestramento yoga (pag. 68) in quanto contribuisce al risveglio di kundalini.  La premessa è riuscire a fare la posizione del Loto. Poi piegarsi in avanti, braccia dietro, la mano destra stringe il polso sinistro, si riesce a toccare terra con la fronte.
Altre posizioni: arohanasana, posizione dell'arco (pag. 71), poi hastapadasa, il piegamenti in avanti, posizione della cicogna.
Differenza tra asana o posizioni e mudra o movimenti. I primi rinvigoriscono il corpo, i secondi gli conferiscono equilibrio e stabilità. 
Pag. 77. Viparitakarani mudra, la posizione capovolta, per gli yoghi in questa posizione  il sole ( all'altezza dell'ombelico) si muove al di sopra della luna (altezza del palato). Questa posizione stimola la tiroide e le gonadi.
Esercizio di respirazione speciale ( pag. 80), ginocchi a terra, fronte a terra, mani incrociate dietro la schiena, braccia verso l'alto perpendicolari al pavimento. 
In India si pensa che con la respirazione ritmica si viva in armonia con l'universo. Con essa svaniscono la paura, il dubbio, la solitudine... questa respirazione apporta un grande cambiamento nel nostro stato fisico e mentale; rappresenta il primo gradino verso la catarsi spirituale.  Pag. 82. Appoggia medio, indice e anulare della mano destra sul polso sinistro e ascolta i battiti. Poi inspiri profondamente contando fino a 4, trattieni 2, espiri 4, trattieni 2.  Una posizione di meditazione è siddhasana, siddha significa yoghi esperto.
La dieta.  Spesso raffreddori, influenze, artrite, disturbo cardiaco sono associate a condizioni di tossicità dell'organismo. Ci sono teorie contraddittorie sull'alimentazione che generano notevole confusione. Vi sono alcuni punti su cui tutti, yoghi compresi, sono d'accordo:  non mangiare troppo, non mangiare cibi morti, mangiare molta frutta e verdura, bere spremute, molta acqua e respirare aria pulita. Tra gli alimenti migliori troviamo: miele, noci, uova;  evitare cibi devitalizzati,  conservati, in scatola, farina bianca e zucchero bianco. Per i dolci è preferibile la polvere di carrube. Alcuni yoghi non mangiano cibi che non crescono alla luce del sole come aglio, cipolla, carote e patate; mangiano comunque le cime verdi delle carote e delle barbabietole.  Le verdure vanno cotte in pentole di acciaio, chiuse, con poca acqua. Il calcio, miele, limone e tuorlo d'uovo e un goccia di alcol riattivano le funzioni delle gonadi.  Importante è l'atteggiamento spirituale durante i pasti, e cercare di mangiare senza fretta.
Pag. 107. La mente presiede al dominio dei sensi, e il respiro al dominio della mente. Non si può comprimere la mente senza comprimere il respiro. L'attività mentale precede di pari passo con la respirazione.
La posizione shirshasana è chiamata il re degli asana, in quanto interessa e stimola quattro delle ghiandole più importanti - ipotesi, edifici, tiroide e paratiroidi che mantengono in perfetta forma l'attività del nostro organismo. Guarisce molti dei nostri mali fisici e morali e svolge un importante ruolo di prevenzione (non può farlo chi ha la pressione troppo alta). 
Pag 113. Altre posizioni fondamentali sono pashimatanasa, praticata negli stadi avanzati dello yoga,  e ha una grande influenza sul percorso spirituale; e halasana, l'aratro che agisce sulla tiroide, fegato e milza, e artrite. Ustrasana, la posizione del cammello,  ha effetto sulla tiroide e sulle ghiandole sessuali.
Shimasana, la posizione del leone tonifica la gola. Nel fare la posizione occorre aprire bene occhi e bocca, stendere gola e collo. Va eseguito da 6 a 10 volte al giorno.  Pag. 121 la posizione della cicogna.
 
La respirazione camminando. Inspira con un flusso contino per quattro passi, trattieni per due, espira per quattro passi. Trattieni ancora il respiro per due passi... continua in questo modo.
Lo yoga aiuta a rilassarsi e sciogliere le tensioni, che sono reazioni della mente a determinate paure. 
L 'uomo non può sfuggire a sé stesso, bisogna indagare nella parte più intima del proprio essere per capire e per trovare delle soluzioni.  
Pag. 128.  Ghiandole endocrine o a secrezione interna. Secernono determinati ormoni senza i quali il nostro organismo non potrebbe funzionare. Queste ghiandole sono: gonadi maschili e femminili, ghiandole surrenali, timo,  tiroide e paratiroidi,  pineale e pituitaria o ipofisi, la più importante perchè regola tutte le altre. 
Gli ormoni sono prodotti dalle ghiandole e attivano gli organi ricettivi. La tiroxina è prodotta dalla tiroide, il cortisone è prodotto dalle ghiandole surrenali, ecc.  L'ipofisi è il capo spirituale che respinge gli attacchi all'organismo portati da virus, batteri, e altro.   Le nostre indisposizione derivano dagli stati di tensione che impediscono le normali attività della ghiandola pituitaria, alterando il suo equilibrio, e diminuendo la nostra resistenza alle malattie. 
La mia forza sta nel non aver mai odiato e nel non aver mai litigato con qualcuno, evitando di creare tensioni.  Tratta la gente come se fossero dei fiori e vivrai una vita felice.  -  Jacques Romano
Pag. 133. Lo yoga attraverso la respirazione ritmica e la meditazione elimina tensioni, restituisce equilibrio all'intero organismo. La longevità, felicità, giovinezza  sono strettamente legati alla distensione del corpo e della mente. 
 Pag. 135.  Il dolore fisico, la  mancanza di coordinamento nei movimenti, la respirazione irregolare provocano un malessere mentale.  
Senza equilibrio, senza concentrazione, senza rilassamento, e soprattutto senza respirazione profonda, le posizioni, per quanto correttamente eseguite, cessano di essere movimenti yoga e diventano comuni esercizi. Le posizioni yoga rimangono un esercizio individuale, indipendentemente dal numero di allievi che le eseguono insieme.
Pag.139. Posizione sulla testa (massimo 10 minuti). Posizione del cigno, swanasana. La prima fase è simile alla posizione del cobra, con la differenza che i gomiti sono distesi e dita dei piedi piegate. 
Pag. 141. Posizione a spirale, ardha matsyendrasana. Pag. 143.  Uddyiana bandha crea un'azione salutare sia a livello fisico (sul fegato), sia spirituale. Pag. 146. Nauli isolamento del muscolo retto addominale tonifica la regione addominale e la mantiene in forma. Pag. 148. Posizione della cicogna. Pag. 151. esercizi di respirazione.
Pag. 152. La forza di kundalini. Quando uno yoghi risveglia questa forza assopita, l'energia solare che da essa deriva, gli dona equilibrio, armonia, liberazione dai desideri e un senso di felicità. Solo allora lo yoghi giunge alla completa realizzazione del proprio essere. La scintilla divina in lui si trasforma in fiamma e si fonde nella consapevolezza universale. Questo è lo scopo dello yoga. E spesso arriva in modo improvviso come un dono inatteso.
Pag. 164. La posizione sulla testa. Non affaticare troppo testa, collo e spalle. Il limite massimo di tenuta della posizione è 10 minuti.  Pag. 167. La posizione a triangolo (konasana). Pag. 168. Posizione a spirale.  Pag. 171. Posizione sarvangasana. Pag. 172. Posizione supina ( inarcare la schiena, sommità della testa sul pavimento). 
Pag. 173. Respirazione protettiva. In piedi,  talloni uniti, mani davanti al petto, inspiri e assorbi prana che si diffondere nel corpo, avendo chiuso il circuito. Altra variante, in posizione del loto, mani poggiate sulle piante dei piedi rivolte verso l'alto. Oppure unire pollice e medio, respirazione ritmica;  restituisce vitalità e protegge da influenze e vibrazioni negative.  Posizione del boscaiolo. In piedi, gambe leggermente divaricate, inspirando profondamente come se sollevassimo un'ascia. Poi espirare profondamente dalla bocca abbassando le braccia. 
Pag. 176. Yama e Niyama. Corrispondenza con i dieci comandamenti e con i precetti buddhisti.  Alla base c'è il rispetto della vita. J.Allen Boone, autore di Kinship with all Life, raccontava che decise di parlare con le formiche che avevano invaso la sua stanza e dopo qualche giorno scomparvero.
 Spesso si è infelici perchè si ha paura di affrontare le difficoltà. Devi affrontare la completa solitudine, in questo modo imparerai ad essere riflessivo e a vigilare su te stesso. Attraverso la solitudine conoscerai la verità. La paura spesso è la base del nostro tormento mentale. Rimani solo con i tuoi pensieri e esaminati attentamente da vicino. Quando avrai fatto questo, non avrai più paura di essi. La verità è in noi. Mentre spesso si cercano consigli e suggerimenti da amici. - Krishnamurti.
Su consiglio di Krishnamurti, Indra Devi cominciò a programmare dei giorni speciali di silenzio e a stare con sé stessa, leggendo, meditando, praticando yoga e ascoltando musica. Racconta nel libro che fu invasa, dopo alcuni momenti difficili,  da una meravigliosa sensazione di pace e gioia.   Quei silenzi furono per lei una fonte di ispirazione e di forza.  
Davanti al supremo giudice che è in te, non nascondere niente. Riuscirai a vedere nei recessi nascosti del tuo essere, per scoprire chi veramente siamo.   E piano piano, diventi testimone del fluire della vita.
Attraverso l'autodisciplina riuscirai a conoscere te stesso,  impresa difficile ma che vale la pena di provare. Esamina e rifletti sulle tue azioni giornaliere, sui pensieri e sulle parole, indugia soltanto sui dubbi e sui timori, senza considerare le tue qualità.
 
Pag. 187. In India gli yoghi praticano 84 posizioni, 32 delle quali sono considerate molto utili e 10 sono veramente essenziali per il benessere dell'individuo. Krishnamacharia asseriva che si dovrebbe assumere la posizione sulla testa ogni volta che ci si sente stanchi e preoccupati. Si dovrebbe finire la sessione con esercizi di respirazione e poi di rilassamento. 
Pag. 190. La posizione di riposo ad angolo è la posizione di equilibrio ad angolo. Posizione a spirale e la posizione della montagna (parvatasana).
Pag. 197. Concentrazione e meditazione. La concentrazione concerne solo la mente, la meditazione anche il cuore e tutto l'essere. Per Patanjali la concentrazione consiste nel tener fissa la mente su un oggetto, la meditazione invece è un flusso continuo di pensieri sull'oggetto. I gradi di profondità della concentrazione e della meditazione variano da individuo a individuo. L'80% delle malattie è di origine psicosomatica, ogni cura radicale deve essere praticata solo attraverso la mente.   Esiste il potere di pensare positivo, come quello di pensare negativo. Per questo, la concentrazione deve essere preceduta dai principi dettati da yama e niyama.  
Per essere felici occorre imparare a vivere nell'eterno presente,  la consapevolezza nata dalla solitudine e dalla riflessione dà a una persona una nuova e differente visione della vita. Ti permette di vederti come veramente sei.
Per meditare dobbiamo sviluppare prima la nostra capacità di concentrazione, nel tenere la mente calma e fissa su un oggetto. Il primo passo verso la concentrazione sono le posizioni yoga, la respirazione profonda e il rilassamento. 
Chi non ha un buon controllo del proprio corpo, non può fare buon uso della mente, non può concentrarsi, tanto meno meditare. - swami Pramananda in Concentration and Meditation.
Occorrerebbe provare a concentrarsi su un oggetto determinato per almeno cinque minuti e vedere se ne siamo capaci. Probabilmente dopo alcuni secondi i pensieri cominceranno a vagare nel vuoto, occorre frenarli e riportarli sull'oggetto di concentrazione. L'oggetto più adatto su cui concentrarsi è la fiammella di una candela che brucia. Occorre guardare solo la fiammella ed associarsi la respirazione ritmica.  Lascia passare un minuto e chiudi le palpebre cercando di vedere la fiamma con gli occhi interni. Rifletti sul suo significato simbolico di luce divina e dedica all'esercizio dai cinque ai dieci minuti al giorno.  Lo stadio della meditazione è più difficile. Immagina la fiamma dentro di te che illumina ogni recondito oscuro. La fiamma nel tuo cuore  diventa sempre  più grande e splendente per tutto questo tempo, scacciando il buio della solitudine, della paura e dell'odio, dell'ira, della gelosia,  dissipando malattie e dolori, dandoti salute, forza, coraggio, diventando la fonte della compassione e amore. Quando la luce delvtuo cuore avrà invaso il tuo essere diventerai uno con il Divino.
Scegli sempre qualcosa di bello e piacevole su cui concentrarti. Importante non avere desideri egoistici, anche se non è facile stabilire cosa sia egoistico o meno.
 
 Eugenie Peterson (1899-2002), conosciuta come Indra Devi, è stata un'insegnante pioniera dello yoga come esercizio fisico e una delle prime discepole del "padre dello yoga moderno", Tirumalai Krishnamacharya. Andò in India quando aveva vent'anni, dove divenne una star del cinema e acquisì il nome d'arte Indra Devi.   

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