: "Ciò che conta non è come gli altri mi chiamano, ma come vivo quando nessuno mi osserva. Dai pellegrinaggi ho capito che poter aprire un rubinetto e bere è uno dei miracoli più grandi ". - Ryōjun Shionuma
Il monaco buddhista Ryōjun Shionuma, unico uomo dell'era moderna ad aver completato il leggendario cammino ascetico del Sennichi Kaihōgyō (uno dei percorsi ascetici più duri al mondo), ci racconta perché il segreto della resilienza non è evitare la sofferenza, ma imparare a sorriderle mentre la si attraversa.
Per nove anni, a partire dal 1991, ogni primavera, ha percorso a piedi 48 chilometri al giorno tra le montagne sacre del Giappone. Ha affrontato neve, gelo, fame, malattie e il rischio concreto di morire, seguendo il Sennichi Kaihōgyō del Monte Ōmine, pratica millenaria dello Shugendō che pochissimi esseri umani hanno portato a termine.
Ryōjun Shionuma, nato nel 1968 nel nord del Giappone, è l'unico uomo dell'era moderna ad aver completato questa impresa. Un anno dopo concluse anche lo Shimugyō, nove giorni senza cibo, acqua, sonno né possibilità di sdraiarsi. Per questo in Giappone è stato soprannominato «Buddha vivente», titolo che lui continua a rifiutare con disarmante semplicità. Oggi dirige il Tempio Jigenji.
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