mercoledì 5 agosto 2026

Il pellegrinaggio di Ryōjun Shionuma

: "Ciò che conta non è come gli altri mi chiamano, ma come vivo quando nessuno mi osserva. Dai pellegrinaggi ho capito che poter aprire un rubinetto e bere è uno dei miracoli più grandi ". - Ryōjun Shionuma 

Il monaco buddhista Ryōjun Shionuma, unico uomo dell'era moderna ad aver completato il leggendario cammino ascetico del Sennichi Kaihōgyō (uno dei percorsi ascetici più duri al mondo), ci racconta perché il segreto della resilienza non è evitare la sofferenza, ma imparare a sorriderle mentre la si attraversa.

Per nove anni, a partire dal 1991, ogni primavera, ha percorso a piedi 48 chilometri al giorno tra le montagne sacre del Giappone. Ha affrontato neve, gelo, fame, malattie e il rischio concreto di morire, seguendo il Sennichi Kaihōgyō del Monte Ōmine, pratica millenaria dello Shugendō che pochissimi esseri umani hanno portato a termine.

Ryōjun Shionuma, nato nel 1968 nel nord del Giappone, è l'unico uomo dell'era moderna ad aver completato questa impresa. Un anno dopo concluse anche lo Shimugyō, nove giorni senza cibo, acqua, sonno né possibilità di sdraiarsi. Per questo in Giappone è stato soprannominato «Buddha vivente», titolo che lui continua a rifiutare con disarmante semplicità. Oggi dirige il Tempio Jigenji.

 «L’arte di sorridere in salita»(Vallardi), è un libro nato dall'incontro di Ryōjun Shionuma con la giornalista del Corriere della Sera e scrittrice Costanza Rizzacasa d'Orsogna. Dopo aver affrontato, nel giro di poche settimane, la perdita del padre e del gattino disabile, protagonista delle sue favole bestseller sulla diversità, e aver visto la propria casa gravemente danneggiata da un violento nubifragio, Rizzacasa d'Orsogna ha intrapreso un percorso di ricerca nella filosofia e nella spiritualità giapponese.

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