giovedì 4 giugno 2026

Hatha Yoga Pradipika - Yogi Svatmarama - 2

Lo yogin dopo aver perfezionato la pratica delle asana dovrebbe praticare il pranayama associata a una dieta. Quando il respiro vaga la mente e instabile. Quando il respiro è immobile (si intende non il respiro fisico ma il prana), la mente è immobile; pertanto il respiro deve essere controllato. Il prana e la mente sono interconnessi. Usando il respiro fisico si controlla il prana. Con il mula bandha si impedisce che l'energia scenda e con la pressione sul muladhara chakra spinge in alto l'apana. Una volta controllata la mente controllate tutto: prana e corpo e emozioni. Lo yogi vive a lungo perchè regola l'impulso in arrivo per respirare lentamente. L'obiettivo è purificare le nadi e far entrare il prana nella sushumna. Il primo segnale di successo è l'appagamento, non avrete più desideri, non ci sono alti e bassi nell'amore, arrivano pace e appagamento. La kundalini si è risvegliata e la shakti è aperta. Lo yogi irradia pace, ma non tutti vi loderanno... Anche swami Sivananda fu criticato dai suoi discepoli e qualcuno lo colpì con un'ascia. La vostra felicità non dovrebbe dipendere dalle influenze esterne. Nel momento in cui siete soddisfatti della vostra vita, la kundalini è risvegliata e la sushumna è purificata.  

Senza Yama e niyama non si può iniziare la pratica. Kumbhaka è al centro delle tecniche di purificazione. Inspirazione, ritenzione ed espirazione (ripetute 80 volte). Quando il corpo comincia a purificarsi si inizia a sudare, avvertire un tremore in tutto il corpo e dopo un po' si avverte uno stato interiore di beatitudine.. Dopo 4 mesi di respirazione a narici alternate e ujjay iniziate Bhastrika. Nel primo stadio il respiro (il prana) viene trattenuto per 30 secondi nella sushumna, poi un minuto, poi un minuto e trenta. Il progresso nel tempo di ritenzione porterà il prana più in alto. Con il giusto pranayama, giusto cibo e i giusti bandha ci si libera da tutte le malattie. La salute è perfetta perchè le nadi sono purificare.

La pelle, il volto e gli occhi saranno luminosi. Prima di un pranayama intenso dovrebbero essere praticate le sei kriya: neiti, dhauli, basti, tratak, nauli e kapalabhati.

Quando si contrae la gola  (jalandhara-bandha),  e l'ano (in mula-bandha) e tirando indietro l'addome (uddiyana-bandha), il prana scorre attraverso la susumna nadi. Sollevando l'apana in su il prana dovrebbe essere spinto in basso dalla gola, allo ra lo Yogi è libero dalla vecchiaia.  Solo se le nadi sono precedentemente purificate dalla respirazione a narici alternate, bhastrika darà i suoi benefici.

Si dice che il pranayama sia triplice e consiste di racaka, puraka, e kumbhaka. Kumbhaka è di due tipi: sahita e kevala.  Sahita è la ritenzione del pranayama regolare con inspirazione ed espirazione controllata.  Senza inspirazione o espirazione, quando il respiro viene trattenuto comodamente, questo tipo di pranayama è detto kevala pranayama.  E' la sospensione automatica del respiro che si verifica quando la narice destra e sinistra diventano bilanciate.  Quando il prana entra nella sushumna si può sentire il suono interiore o avvertire uno stato di pace. Attraverso il kumbhaka, la kundalini si innalza, e la sushumna è libera da tutti gli ostacoli e il praticante ha raggiunto la perfezione nell'hatha yoga. 

I segni della perfezione nell'hatha yoga sono: magrezza del corpo, luminosità del volto, manifestazione dle suono interiore (nada), sguardo chiaro, mancanza di malattie, stimolazione dle fuoco digestivo, purificazione delle nadi, discorsi potenti. La kundalini è Tat, che vuol dire Quelllo.

Gli yogi possono operare sul corpo energetico attraverso pranayama, bandha e mudra. I maha mudra (10) distruggono la vecchiaia e la morte. Uno dei più potenti è il maha-mudra (premendo sul perineo con il tallone sinistro e allungando la gamba destra, afferrate saldamente l'alluce del piede destro con le mani,  contraete la gola, espirare molto lentamente  e poi dall'altra parte).  Un bandha potente è il Maha-bandha, ( mettere il tallone del piede sinistro sul perineo e mettere il piede destro sulla coscia sinistra,  premere con forza sul petto, contrarre l'ano, e fissare la mente sulla susumna ). 

Quando prana e apana si ritirano sia dal lato destro che dal lato sinistro ed entrano nella sushunna, allora la mente si spegne.  Quando l e trasformazioni mentali (sankalpa) sono cessate completamente e quando non c'è nessun movimento fisico, ne deriva un indescrivinile stato di assorbimento, che è conosciuto dal sé, ma che è al di là delle parole. 

L'intero universo non è altro che il prodotto del pensiero.  Qualsiasi cosa in questo mondo, sia mobile che immobile, è una proiezione della mente.    

Lo stato della mente in cui la dualità soggetto-oggetto scompare è detta Raja-Yoga. 

In India esisteva il sistema Gurukhula, lo studente viveva sotto la guida di un insegnante per dieci, dodici anni. L'insegnante trasmetteva loro la conoscenza di asana e pranayama e in cambio lo aiutavano nel lavoro dei campi e allevamento nel piccolo appezzamento di terra che li ospitava.   Quando questo sistema si estinse Swatmarana introdusse l'hatha yoga.   Per questo Patanjali non scrisse nulla su asana, pranayama, mudra e bandha, in quanto in quell'epoca esisteva ancora il sistema Gurukhula.  

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