sabato 17 ottobre 2026

Ci vuole coraggio per amare: Noi stessi, gli altri e il mondo - Lama Michel Rinpoche

Il coraggio è una delle parole chiave per vivere bene la quotidianità: non quello dei gesti eroici, ma quello, più silenzioso e forse più difficile, che accompagna la vita di ogni giorno. Il coraggio «è un gesto quotidiano».  «Attraverso il coraggio compiamo il nostro cammino, la nostra vita» È nelle decisioni che prendiamo, nelle scelte che comportano inevitabilmente una quota di paura.

Il libro "Ci vuole coraggio per amare: Noi stessi, gli altri e il mondo" di Lama Michel Rinpoche è un'opera che invita a riscoprire l'amore non come un sentimento debole o passivo, ma come una scelta coraggiosa e rivoluzionaria.
Ci sono diversi tipi di coraggio: 
• Il coraggio di amare sé stessi: L'amore autentico deve partire da un lavoro interiore. Richiede il coraggio di guardarsi dentro, di accogliere le proprie fragilità e la propria "ombra", di ammettere i propri errori per poter cambiare e di superare le abitudini come il lamento.
• Il coraggio di amare gli altri: Significa uscire dal proprio egoismo, riconoscere l'altro come parte del proprio essere e fare lo sforzo sincero di comprendere punti di vista comuni per creare armonia e pace.
• Il coraggio di amare il mondo e cambiare le narrazioni: Viviamo in un'epoca di conflitti e paure che fanno vacillare i valori. L'autore spiega che noi percepiamo la realtà attraverso il filtro della nostra storia e della nostra educazione. Cambiare le narrazioni interiori con cui ci raccontiamo il mondo è uno degli atti più potenti e rivoluzionari che possiamo fare per trasformare la realtà.
• Individuo e collettività sono una cosa sola: Fare del bene a sé stessi significa farne agli altri; scegliendo l'amore come bussola quotidiana, si può influenzare positivamente l'intera società.


L'ispirazione per il titolo e per l'intera struttura del libro nasce da un episodio reale vissuto dall'autore ad Albagnano, sul Lago Maggiore, durante un campo estivo per ragazzi chiamato "Gli esploratori dello spazio interiore". Durante un'attività conclusiva ideata per i genitori, gli adulti sono stati fatti accomodare in una sala bendati.
In quel momento di buio e silenzio, una bambina di otto anni di nome Niki ha pronunciato con assoluta convinzione la frase: "Ci vuole coraggio per amare". Subito dopo, i bambini hanno iniziato a sussurrare all'orecchio degli adulti storie intime in cui avevano dovuto mostrare coraggio (come il superamento di una malattia o di una forte paura). Questo forte momento di commozione e vulnerabilità ha spinto Lama Michel a interrogarsi sul legame profondo tra coraggio e amore, trasformando quella domanda in una bussola per il lettore.

Uno dei temi psicologici e spirituali più forti del libro riguarda le narrazioni interiori. Lama Michel spiega che ognuno di noi è incastrato nelle storie che racconta a se stesso su chi è, cosa ha subito nel passato e cosa merita dal futuro.  Amare sé stessi significa avere l'audacia e il coraggio di modificare questo "copione interno", abbandonando lo sguardo giudicante. Occorre uscire dal vittimismo: lamentarsi è un'abitudine comoda ma passiva. Superare il lamento richiede lo sforzo attivo e coraggioso di guardare la propria "ombra", ammettere i propri errori e decidere consapevolmente di cambiare.

Lama Michel ridefinisce il concetto di amore per sé stessi, spogliandolo dall'accezione edonistica o egoistica. Per spiegarlo, l'autore utilizza spesso aneddoti pratici della vita quotidiana, come il suo personale rapporto con il cibo.  Dopo aver scoperto alcune intolleranze alimentari, l'istinto iniziale è stato quello di sentirsi vittima di un'ingiustizia per non poter mangiare ciò che desiderava. In seguito, ha compreso che rinunciare a ciò che fa male non è un sacrificio punitivo, ma un autentico atto d'amore e di rispetto verso il proprio corpo e la propria mente. Volersi bene significa scegliere ciò di cui abbiamo bisogno per stare bene, non ciò che soddisfa un capriccio immediato.

Nel libro si evidenzia come la società odierna spinga spesso a vivere le relazioni in modo transazionale ("ti amo se mi dai qualcosa in cambio"). Il buddhismo proposto da Lama Michel invita invece a un amore gratuito e disinteressato.  Ciò richiede coraggio perché significa accettare l'altro esattamente per quello che è, rinunciando al desiderio di controllarlo o di modellarlo secondo le nostre aspettative.  Il vero benessere non deriva dal ricevere amore, ma dalla capacità interiore di generare e donare amore gratuitamente.

In un'epoca storica segnata da conflitti globali, crisi di valori e una costante sensazione di precarietà, il libro si propone come una guida per sopportare e superare l'incertezza del mondo senza perdere la speranza. L'autore ricorda che la pace nel mondo non si costruisce con le armi o con la forza, ma coltivando la pace interiore e riconoscendo che il benessere del singolo è strettamente interconnesso a quello della collettività.

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