venerdì 2 ottobre 2026

Introduzione al Blog

Il Blog è nato nel marzo 2021, in tempo di pandemia, per comunicare e condividere le mie letture e i miei interessi.  Nel Blog ci sono più di 1000 articoli, la maggioranza dei quali verte su yoga, meditazione, buddhismo, filosofie orientali, rapporto tra scienza e meditazione.                    

Gli articoli sono essenzialmente riassunti di libri che ho letto su questi argomenti e che mi hanno particolarmente colpito.  Per ricercare un soggetto specifico si può usare la finestrina a destra, oppure si possono usare le categorie (etichette) che si trovano sulla destra. Sul Blog sono riportati anche i libri che ho scritto sullo yoga e la meditazione e la gallery di alcuni miei viaggi.                                                     

       Buona lettura   

La Giornata internazionale della nonviolenza

La Giornata internazionale della nonviolenza è stata creata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 15 giugno 2007 con l'obiettivo di diffondere il messaggio di pace, tolleranza ed empatia tramite l'informazione e l'educazione pubblica.
La Giornata internazionale della nonviolenza racchiude in sé una profonda filosofia politica e sociale che va ben oltre la semplice assenza di conflitti fisici.


La scelta del 2 ottobre non è casuale: celebra la nascita di Mohandas Karamchand Gandhi (1869–1948). Gandhi ha dimostrato al mondo che la nonviolenza può essere uno strumento di lotta politica di massa estremamente efficace. Il suo metodo si fondava su due pilastri in lingua sanscrita:
• Ahimsa: Il principio del non-nuocere a nessun essere vivente, che implica un rispetto assoluto per l'altro.
• Satyagraha: Letteralmente "la forza della verità" o "la fermezza nella verità". È la resistenza passiva e attiva contro l'ingiustizia, praticata senza odio e accettando le sofferenze che ne derivano pur di risvegliare la coscienza dell'oppressore.
Grazie a questi principi, Gandhi guidò l'India all'indipendenza dal dominio britannico, ispirando in seguito altri grandi movimenti globali, come quello per i diritti civili guidato da Martin Luther King Jr. negli Stati Uniti.

Secondo la definizione formale adottata dalle Nazioni Unite e dagli studiosi di scienze sociali (come Gene Sharp), l'azione nonviolenta si divide in tre grandi categorie:
1. Protesta e persuasione: Marce pacifiche, veglie, manifestazioni e campagne di sensibilizzazione pubblica.
2. Non-collaborazione (o boicottaggio): Il rifiuto deliberato e collettivo di cooperare con un sistema ritenuto ingiusto (es. boicottaggi economici, scioperi o il rifiuto di pagare tasse ingiuste).
3. Intervento nonviolento: Azioni dirette che interrompono fisicamente lo status quo, come i sit-in, i blocchi pacifici o la creazione di istituzioni e mercati alternativi.

Ogni anno il 2 ottobre le Nazioni Unite, i governi e le organizzazioni della società civile promuovono eventi in tutto il mondo soprattutto nelle scuole e nelle università.

Si organizzano  Campagne digitali attraverso i social media, Marce per la pace, mostre fotografiche e incontri pubblici incentrati sulla mediazione dei conflitti urbani e sociali. 

Satish Kumar - Radical Love

 “Sii la luce che desideri vedere illuminare ed elevare il mondo”      ---   Satish Kumar è un attivista pacifista ed ecologista di 90 anni (è nato nel 1936), ex monaco giainista e fondatore dello Schumacher College.  Ha scelto di lasciare la vita monastica per dedicarsi all'attivismo laico.  E' fautore del Radical Love, l'amore incondizionato per tutti gli esseri viventi.  Radical Love:  https://www.youtube.com/shorts/n6NZ7mY7XFk       Spiritual Ecology, a new paradigma:  https://www.youtube.com/watch?v=ZjKD_Xi_Cc8

Satish Kumar è diventato celebre per una marcia per la pace di 13.000 chilometri (oltre 8.000 miglia) a piedi, che ha toccato le capitali dei principali Paesi dotati di armi nucleari, affrontando il viaggio senza mezzi finanziari basandosi sulla fiducia e sull'amore universale. Vive in Inghilterra e dirige la rivista di ecologia e spiritualità Resurgence & The Ecologist.
Ha co-fondato lo Schumacher College, un centro internazionale di studi ecologici avanzati e sviluppo sostenibile situato nel Regno Unito.

Promuove il concetto di ecologia spirituale e profonda, la connessione con la terra (partendo dal rispetto per il suolo) e un'educazione incentrata sul rispetto della natura e sulla semplicità volontaria. È autore di diversi libri tradotti in tutto il mondo, tra cui Radical Love. 

La storica marcia per la pace di Satish Kumar è stata un'incredibile odissea a piedi di oltre 13.000 chilometri, compiuta tra il 1962 e il 1964 nell'era più calda della Guerra Fredda.
Insieme al suo compagno di viaggio E.P. Menon, Kumar partì dalla tomba del Mahatma Gandhi a Nuova Delhi con l'obiettivo di raggiungere a piedi le capitali dei quattro paesi allora in possesso di armi nucleari: Mosca, Parigi, Londra e Washington D.C..

L'ispirazione per il viaggio nacque quando Kumar seppe che il filosofo Bertrand Russell, a quasi 90 anni, era stato arrestato a Londra per le sue proteste anti-nucleari. Deciso ad agire, Kumar chiese consiglio al suo mentore Vinoba Bhave (storico discepolo di Gandhi), il quale gli diede due precise indicazioni:
1. Camminare senza un soldo in tasca: Questo per dimostrare che "la guerra nasce dalla paura, ma la pace inizia dalla fiducia". Viaggiare senza denaro costringeva i due giovani a fare totale affidamento sulla generosità, l'ospitalità e la fiducia degli sconosciuti che incontravano lungo il cammino.
2. Mantenere una rigida dieta vegetariana: Come segno di rispetto e totale armonia con ogni essere vivente.

Durante il passaggio in Georgia, nei pressi del Mar Nero, due donne che lavoravano in una fabbrica di tè locale rimasero colpite dalla loro storia e dalla totale assenza di denaro. Una delle donne regalò a Satish Kumar quattro pacchetti di tè, affidandogli un messaggio speciale da consegnare ai leader del Cremlino, dell'Eliseo, del civico 10 di Downing Street e della Casa Bianca:
"Se mai vi ritroverete ad avere il folle pensiero di premere il bottone nucleare, fermatevi e preparatevi prima una buona tazza di tè".
Kumar custodì gelosamente quei pacchetti e riuscì a recapitarli ai leader (o ai loro uffici) in tutte e quattro le capitali nucleari.

Il viaggio durò circa due anni e mezzo (30 mesi) e attraversò deserti, montagne, confini blindati e tensioni geopolitiche enormi. Lungo il tragitto, Kumar e Menon non solo parlarono a migliaia di cittadini comuni, ma incontrarono anche figure storiche del calibro di Martin Luther King Jr. a Washington. Il pellegrinaggio si concluse simbolicamente negli Stati Uniti presso la tomba di John F. Kennedy.

Anni dopo, Kumar racconterà che quel viaggio gli ha insegnato l'essenza dell'umanità. Nonostante le barriere linguistiche, ideologiche e religiose imposte dalla geopolitica, ovunque i due abbiano bussato hanno trovato persone pronte ad offrire loro un tetto, un pasto o una parola gentile, dimostrando che la diversità è una ricchezza da celebrare e non una divisione da temere.

Libro tradotto in italiano: Radical love. Come ritrovare la connessione profonda con la Terra, con gli altri e con sé stessi 

Mie considerazioni.   Come possiamo iniziare il cambiamento?
Una prima opzione consiste nell'impegnarsi a livello sociale e umanitario. Un'altra via è il lavoro su Sé stessi per ottenere un po' di serenità in questo mondo complicato.  Occorre risvegliare in noi il meditante e il militante.

Annie Besant

Annie Besant (nata Wood; 1847 – 1933) è stata un'attivista, saggista, oratrice socialista, femminista e una delle massime figure della Società Teosofica britannica e internazionale. Nata a Londra da una famiglia anglo-irlandese, visse inizialmente un'educazione religiosa prima di proclamarsi atea nel 1874 e diventare una fervente sostenitrice del laicismo e del socialismo accanto a Charles Bradlaugh. Si batté attivamente per i diritti delle donne, il controllo delle nascite, il miglioramento delle condizioni della classe operaia e partecipò alle lotte sindacali.
A partire dal 1889 si avvicinò alla teosofia dopo aver recensito La dottrina segreta di Helena Petrovna Blavatsky, alla quale succedette alla guida della Società Teosofica dal 1907, trasferendosi in India ad Adyar.    Sostenne con forza l'indipendenza dell'India e l'autogoverno (Movimento Home Rule), diventando nel 1917 la prima donna a ricoprire la carica di presidente del Congresso Nazionale Indiano. Contribuì in modo determinante allo sviluppo del sistema educativo indiano fondando nel 1898 il Central Hindu College a Varanasi, istituzione che in seguito costituì il nucleo fondante della Banaras Hindu University.    

Annie Besant morì nel 1933, all'età di 85 anni, ad Adyar, alla presidenza di Madras, in India britannica. Dopo la sua morte, i colleghi Aldous Huxley, Guido Ferrando e Rosalind Rajagopal, costruiranno la Happy Valley School in California, ora rinominata Besant Hill School of Happy Valley in suo onore.

Scrisse numerosi testi esoterici e promosse la conoscenza delle tradizioni orientali unite al pensiero occidentale.  Pubblicò montagne di saggi, scrisse un libro di testo, curò antologie di letteratura classica per giovani e alla fine divenne responsabile  del New India, un periodico dedicato alla causa dell'Autonomia Indiana. 

Annie Besant accolse Krishnamurti e suo fratello più giovane Nityananda (Nitya) nella Società Teosofica  e lo preparò alla sua futura missione di "Maestro del Mondo". 
All'inizio del loro rapporto, Krishnamurti e Besant  svilupparono un legame molto stretto e lui la considerò una madre sostituta – un ruolo che lei accettava felicemente. (La sua madre biologica era morta quando lui aveva dieci anni.)
Nel 1929, venti anni dopo la sua "scoperta", Krishnamurti,  rifiutò il ruolo di nuovo Messia che molti teosofi aspettavano da lui, e lasciò la Società Teosofica.  Divenne uno dei pensatori più originali e indipendenti su questioni filosofiche, psicologiche e spirituali.
Il suo amore e l'amicizia per Besant non diminui mai, i due rimasero amici fino alla fine della sua vita.
Biografia:  https://www.varanasi.org.in/annie-besant/amp

Introduzione al Blog

Il Blog è nato nel marzo 2021, in tempo di pandemia, per comunicare e condividere le mie letture e i miei interessi.  Nel Blog ci sono più...